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La storia del Napoli nel volumetto “Un secolo azzurro”: gloria e tormento del calcio all’ombra del Vesuvio

POZZUOLI – Presentato il nuovo numero del magazine “La Campania dello Sport”. S’intitola “Un secolo azzurro” ed è già un’altra storia. O, meglio, è la storia di sempre, quella della squadra del Napoli, letta col rigore e la passione che hanno rimesso ordine nelle trame della complessa memoria calcistica locale.
Edito e diretto da Floriana Frega, il numero di luglio del magazine è dedicato ai cento anni di storia del Napoli. Articoli, foto e documenti restituiscono un avvincente affresco delle glorie tinte d’azzurro, per la felicità di milioni di tifosi del Napoli.
Ed in questa galleria di ricordi è di certo destinato a lasciare il segno l’evento speciale organizzato da “La Campania dello Sport” ed ospitato martedì 21 luglio presso le terrazze di Villa Alfonso.
Dopo i saluti istituzionali ed i messaggi augurali di Sergio Roncelli (Presidente CONI Campania), Gianfranco Coppola (Presidente USSI), Ottavio Lucarelli (Presidente Ordine Regionale Campania), sono seguiti gli interventi degli autori della pubblicazione, moderati dall’instancabile Peppe Iannicelli.
Il giornalismo campano ha così rinnovato il suo impegno nel raccontare le vicende del Napoli. Importanti i contributi offerti da Umberto Chiariello, Angelo Forgione, Gianluca Iavarone, Maurizio Zaccone.
In una serata di poche ma intense ore si è riaccesa una tradizione sportiva intera, alimentata con firme autorevoli, capace di rinnovare tuttora la storia della comunicazione sportiva d’Italia.
Una serata di festa, insomma. E non solo. È stata dedicata al Napoli ed ai molteplici aspetti – seri e semiseria, tra curiosità e nostalgia – della passione azzurra. La pubblicistica locale mostra il meglio di sé. Il magazine s’annuncia denso di curiosità storiche, aneddoti sportivi, risonanze emotive, tendenze culturali. È quello che Iannicelli stesso ha definito “un lungo viaggio da Ascarelli a De Laurentiis, da Attila Sallustro a Kvara, da Garbutt a Conte”.

E c’erano l’altra sera le componenti varie di un’unica grande avventura: presidenti di ieri e di oggi, atleti in campo e in quiescenza, allenatori e coach di prima e seconda scuola: si sono alternati ai microfoni del cuore con l’orgoglio di aver indossato la maglia azzurra. C’è stata tra le pagine della rivista anche la possibilità di ritagliare uno spazio per una poesia di Floriana Frega dedicata al Presidente del Napoli “Don Aurelio”, Aurelio De Laurentiis. L’incipit dice tutto: “Sò cient’ann e chist’ammore ca s’astregne dint’ò core…”
Largo plauso per il capitano Beppe Bruscolotti e per Gianni Improta, il baronetto di Posillipo, protagonisti della storia del Napoli.
E c’era Andrea Torino, l’audace fondatore di Canale 21 e scopritore di talenti mentore dei due campioni, che festeggia i suoi primi 50 anni sempre all’insegna del Napoli. E ci sono stati applausi anche per il cestista Massimo Sbaragli, non per i meriti suoi indiscussi, ma per l’essere semplicemente tifoso del Napoli.
Tra targhe e riconoscimenti, la serata è dunque volata via con brio e commozione anche grazie all’apporto organizzativo dato da Ciro Borriello.
L’impegno profuso per la pubblicazione della rivista ha, non a caso, trovato eco nel parterre istituzionale: da segnalare gli interventi degli assessori al Comune di Napoli Teresa Armato (Cultura), Carlo Puca (Eventi), Eduardo Cosenza (Lavori Pubblici), Emanuela Ferrante (Sport) Ci si prepara ad una nuova stagione in Serie A, per non dire dell’America’S Cup e delle gare sempre più vicine di Euro 2032.
Ha ragione Peppe Iannicelli quando afferma che la storia del Napoli è “una storia avvincente fatta di vittorie esaltanti e sconfitte dolorose, momenti felici e di profonda tristezza, eroi e furfanti, grandi campioni e brocchi senza rimedio. Il calcio, la vita, la città sono una cosa grande e sola, soltanto a Napoli dove il legame tra la squadra di pallone e la gente è totale, assoluto, genetico.”

(g.f.)

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