Le idee, il metodo, l’eredità di Aldo Moro: a Eboli il nuovo libro di Iannuzzi e Losacco
EBOLI – È attesa per giovedì 29 ottobre la presentazione del libro “Le idee, il metodo, l’eredità di Aldo Moro”, scritto da Tino Iannuzzi con Alberto Losacco. Si terrà alle ore 17.30 presso la Sala concerto San Lorenzo e non – come da notizie stampa nei giorni scorsi diffuse – presso l’Hotel Grazia. Lo si legge nella delibera commissariale n. 256 del 9 ottobre 2026. Le iniziali titubanze sul dove tenere l’incontro sono dunque state superate.
Promosso dall’associazione Lions International, l’evento torna ad accendere i riflettori sul grande statista democristiano, ucciso dalle Brigate Rosse il 9 maggio 1978.
Ma il saggio di Iannuzzi e Losacco, edito quest’anno da Baldini e Castoldi, in linea con i più recenti orientamenti bibliografici, intende lumeggiare la figura e l’operato di Aldo Moro nella sua più ampia parabola biografica, senza concentrare l’attenzione sui 55 giorni che segnarono il drammatico intervallo tra il sequestro e l’assassinio. Come oltretutto il sottotitolo del volume annuncia: si guarda al sostrato ideologico che determinò la formazione politica ed intellettuale del giovane politico pugliese; sono evidenziate le opzioni metodologiche attraverso cui le proprie idee divennero prassi politica dentro e fuori il Parlamento; è infine fatta risuonare l’eco attuale dell’alta lezione politica di Moro, alla luce anche del suo elevato profilo morale.
Fervono dunque i preparativi in città.
Intanto il Comune di Eboli – per diretto interessamento del Commissario straordinario Gaetano Tufariello, dopo una prima attenta valutazione sulla ‘location’ più idonea per opportunità politica – ha già formalmente concesso il patrocinio e l’uso gratuito della Sala. E vale già qui sottolineare le motivazioni che hanno indotto in via risolutiva il Commissario straordinario a sostenere l’iniziativa da farsi nella sede istituzionale, al di là di ogni paventata valutazione politica di parte. Sì è tenuto conto della “eccezionale levatura morale e sociale della figura di Aldo Moro, statista di rilevanza nazionale il cui contributo alla costruzione della democrazia italiana e alla difesa dei valori costituzionali rappresenta un patrimonio di memoria collettiva che questo Ente intende valorizzare nell’ambito delle proprie funzioni di promozione culturale e civica”; è stato considerato opportuno “favorire, attraverso la concessione gratuita di una sala comunale, iniziative volte a tramandare alle nuove generazioni la memoria e l’insegnamento di Aldo Moro, figura centrale della storia repubblicana, nell’ambito delle finalità istituzionali di educazione alla cittadinanza e alla partecipazione democratica. Il tutto atteso che “la commemorazione della figura di Aldo Moro riveste carattere di pubblico interesse per i valori di dialogo, responsabilità istituzionale e impegno democratico che essa rappresenta, rendendo opportuna la concessione gratuita degli spazi comunali quale sostegno dell’Amministrazione a iniziative di rilevanza culturale e civile per l’intera comunità”.
(g.f.)



