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Transizione ecologica a Contursi Terme: il Comune punta a costituire una comunità energetica


CONTURSI TERME – Il Comune dell’Alta Valle del Sele partecipa all’Avviso pubblico regionale – approvato con decreto dirigenziale della Regione Campania n.865 del 3 ottobre 2022 – per costituire “comunità energetiche rinnovabili e solidali”.
È quanto ha deliberato la Giunta comunale nella seduta del 9 novembre scorso, presieduta dal Sindaco Antonio Briscione. Presenti la Vice Sindaca Concetta Cappetta e gli Assessori Cristian Mastrolia e Veronica Pignata. Assente giustificato l’Assessore Giovanni Emanuele Ricca. La Giunta ha fornito l’atto di indirizzo per la candidatura. Istanze di partecipazione da inoltrare entro il 25 novembre.
Un’importante decisione per la comunità locale: i fondi regionali consentono di sostenere le spese per le consulenze funzionali all’elaborazione del progetto di fattibilità tecnico-economica insieme alle spese propedeutiche e funzionali alla costituzione del soggetto giuridico.
L’iniziativa regionale prevede la concessione di contributi a favore dei comuni campani con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti.
Stando ai dati ISTAT relativi alla popolazione residente al 1 gennaio 2022, il Comune di Contursi Terme ospita 3.274 abitanti.
C’è da dire, in verità, che già nelle linee programmatiche di mandato dell’Amministrazione comunale guidata da Briscione era stata prevista l’istituzione di una Comunità Energetica tale che decentrasse e localizzasse la produzione energetica. È un obiettivo ambizioso da raggiungere attraverso il coinvolgimento dei cittadini, delle imprese locali e delle attività commerciali, massimizzando lo scambio di energia nell’ottica dell’autoconsumo, passando per la stesura di un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile. A metterci i fondi finanziari è la Regione Campania. Con deliberazione n. 451 del 1 settembre 2022, la Giunta regionale approvava la programmazione degli interventi per far diminuire i costi legati alla “domanda energetica”, per migliorare la competitività e ridurre le emissioni di gas ad effetto serra.
A valere dunque sulle economie degli Avvisi precedenti, quelli emanati in attuazione della Delibera di Giunta Regionale n. 426 del 17 settembre 2019, sono state individuate risorse per uno stanziamento iniziale pari ad 1.000.000,00 euro. Il traguardo – che poi è un punto di partenza – è allestire nuovi scenari di impegno sostenibile delle fonti energetiche disponibili, per configurare le cosiddette “comunità energetiche”, caratterizzate dall’essere rinnovabili e solidali. In attuazione del Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR), le Amministrazioni dei piccoli Comuni campani sono state dunque prescelte come soggetti promotori, affinché agiscano in un’ottica complementare e sinergica rispetto alle misure attuative previste dal Piano nazionale per la ripresa e la resilienza (PNRR). È noto che la dinamica virtuosa maggiormente correlata al PNRR è quella della transizione ecologica.
L’obiettivo è promuovere l’autoconsumo, massimizzare il consumo locale dell’energia ed abbattere i costi energetici sia per cittadini sia per imprese. Il fine è superare l’utilizzo delle fonti fossili diffondendo la produzione e la condivisione “virtuale” di energie generate da altre fonti.
Ricordiamo che le Comunità di Energia Rinnovabile (CER) possono costituirsi come soggetti giuridici – si pensi alle associazioni, cooperative o imprese sociali – che, nell’ambito delle cabine di trasformazione, consentono alle persone, ma anche a piccole e medie imprese, agli enti territoriali e autorità locali, comprese le amministrazioni comunal, gli enti di ricerca e formazione, gli enti religiosi, quelli del terzo settore e di protezione ambientale di raggrupparsi volontariamente ed agire collettivamente secondo regole stabilite fra i partecipanti stessi, per usufruire dei benefici derivati dalla condivisione dell’energia elettrica autoprodotta da fonti rinnovabili.
L’attività delle Comunità energetiche rinnovabili e solidali si colloca nell’ottica di quanto previsto dall’art. 42-bis del Decreto Milleproroghe “Innovazione in materia di Autoconsumo da fonti rinnovabili” e dal D. Lgs. 199/2021 e negli obiettivi specifici del POR FESR Campania 2014/2020 – O.S. 4.2 “Riduzione dei consumi energetici e delle emissioni nelle imprese e integrazione di fonti rinnovabili.” (g.f.)

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