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Eboli, emergenza ambientale in litoranea: saranno abbattuti 260 pini morti o malati

EBOLI – Alberi pericolanti in litoranea: vanno abbattuti. È quanto stabilito al termine della perizia tecnica assunta al protocollo dell’Ente comunale con n. 10752 lo scorso 11 marzo, a firma dell’agronomo forestale dott. Antonio Catone. È stata a tal proposito emanata lo scorso 23 marzo l’Ordinanza n. 27 a firma del Sindaco Avv. Mario Conte. Il fine è tutelare la pubblica e privata incolumità.
Bisogna in concreto evitare schianti improvvisi di alberi e prevenire incendi e malattie nella parte sana della pineta.
Dal Comune giungono rassicurazioni: sarà fatto tutto quanto necessario per la messa in sicurezza dell’area litoranea, confermando la volontà di intercettare le situazioni di pericolo ovunque esse dovessero emergere nell’ambito del territorio comunale.
Si tratta, ad ogni modo, di un intervento massiccio, che contempla l’abbattimento di ben 260 pini. Parliamo di quelli presenti lungo i viali tagliafuoco della fascia pinetata in località Campolongo. Sono tutti identificati e numerati in loco con marcatura in vernice rossa dal n.1 al n. 260. Insomma, quelli che, come si suol dire “per portamento”, tendono al cedimento strutturale.
Ad indurre il drastico intervento è l’aver rilevato il grave stato di pericolo fitopatologico del cosiddetto ‘popolamento forestale’. In sintesi, numerosi esemplari di pino sono purtroppo risultati morti in piedi o completamente disseccati. Altri invece mostrano evidenti sintomi di deperimento vegetativo. Basti notare i diradamenti della chioma, l’ingiallimento degli aghi, il disseccamenti apicali e, in generale, la riduzione della vigoria silvestre;
Sì legge non a caso nell’Ordinanza: “La causa principale del fenomeno e riconducibile alla diffusione della cocciniglia tartaruga del pino (Toumeyella parvicornis) insetto fitomizo di origine nord americana oggi ampiamente diffuso nelle pinete italiane;”
L’Ordinanza vieta di accedere ad alcuni viali tagliafuoco. Fanno eccezione i concessionari degli stabilimenti balneari impegnati in interventi urgenti ed improcrastinabili di manutenzione o nella sorveglianza delle strutture. Questi i viali:

.- Spartifuoco S13 Lido Paestum;
.- Spartifuoco senza numero Legambiente altezza km 18;
.- Spartifuoco S11 Via Durand de la Penn km 17;
.- Spartifuoco 10 Via Schergat dif.civ.73;
.- Spartifuoco S9 Lido Tatò Via Carlo Fecia di Cossato km 16;
.– Spartifuoco senza numero Casina Rossa via V. Giannattasio;
.- Spartifuoco S7 Lido Jamaica Via Romeo Romei.

Sì tratta di un’azione strategica di ampio respiro che, sia chiaro, prelude ad un lento piano di recupero della fascia pinetata, consentendo la bonifica attesa da decenni e la messa in sicurezza dell’intera zona.

(g.f.)

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