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Poesia, impegno civile e senso religioso: in ricordo di Italo Rocco a 20 anni dalla scomparsa


BATTIPAGLIA – Ricordarlo è poco se non ci s’impegna a far sì che la memoria continui a fecondare la formazione etica delle coscienze. Stiamo parlando di Italo Rocco ed il nome basta a sancire l’autorevolezza di una testimonianza civile e culturale resa con coraggio nel solco dell’umanesimo cristiano. Del resto, scrivere la storia di Battipaglia significa imbattersi nella figura di Italo Rocco e, nel tentativo di definirne il multiforme profilo, ci s’accorge che non la si può non proiettare sul più vasto orizzonte storico del secondo Novecento.
Nel ventennale della sua scomparsa, il poeta e giornalista, il direttore didattico ed educatore, il docente e scrittore sarà ricordato al Salotto comunale. Appuntamento a venerdì 7 febbraio, ore 17.30.
La sindaca Cecilia Francese dichiara: “Ricorderemo l’autore, il poeta e l’uomo nel ventennale della sua scomparsa. Ricordare per non dimenticare l’alto valore letterario che ha donato alla nostra città e che tutt’oggi lo rende un riferimento letterario per gli universitari e motivo di approfondimento e di studio per i ricercatori.”
Il Comune di Battipaglia annovera Italo Rocco tra i suoi figli illustri e ha voluto dedicargli una cerimonia commemorativa dal titolo “Italo Rocco poesia e umanità”. Con fierezza la Sindaca Francese continua: “La letteratura come chiave del cambiamento e il ricordo come unica svolta per lanciare lo sguardo verso il futuro della nostra città a partire dai buoni esempi e dall’alto valore storico del nostro territorio.”
Dopo i saluti istituzionali seguiranno gli interventi dell’avv. Enrico Giovine, del prof. Alessandro Di Napoli e di P. Ezio Miceli, per approfondire insieme – con riferimento alla sensibilità poetica di Italo Rocco – i temi dell’impegno civile e del senso religioso.
A rendere la propria testimonianza ci saranno anche l’on. Alfonso Andria ed il prof. Carlo Di Lieto. Saranno inoltre declamati alcuni versi tra i più significativi della produzione lirica di Italo Rocco. E c’è di più: il prof. Michele Alessio interpreterà al piano le liriche “Fa’ che io veda” e “All’alito del vento”, musicate dal M° Alfonso Lo Schiavo dal titolo accompagnato dal soprano Bianca Galante della Compagnia Teatrale “Giuseppe Verdi” di Salerno. (g.f.)


Si riporta una breve nota biografica di Italo Rocco, pubblicata per l’occasione sul sito web istituzionale del Comune di Battipaglia.

“Italo Rocco nasce ad Ottati, paesino alle pendici degli Alburni, nel 1912, trasferendosi a Battipaglia, giovane professore, nel 1942 dove convola a nozze con Aurora Galdi, prima donna laureata della città della piana; in un paese ridotto ad un ammasso di macerie dagli eventi bellici; spende energie fisiche e mentali per realizzare un punto di riferimento sociale e culturale per generazioni di adolescenti storditi dalla violenza bellica. Infatti impartisce istruzione ed infonde coraggio e valori nella casa del palazzo Turco di Via Roma mentre stentava a funzionare la scuola pubblica. Con la ricostruzione si interessa di politica come servizio alla collettività; diventa il primo segretario della sezione battipagliese della Democrazia Cristiana e comincia l’attività di pubblicista con “Il Popolo” , “Il Giornale d’Italia” e successivamente “Il Quotidiano”. Docente di lettere nella scuola media “Francesco Fiorentino” si trasferisce alla “Torquato Tasso” di Salerno per conciliare gli impegni didattici con quelli di presidente della Giunta diocesana di Azione Cattolica, cui viene chiamato dall’Arcivescovo del tempo, mons. Demetrio Moscato. Dopo scritti di critica e didattica, attento osservatore dell’ambiente naturale, compone versi che incontrano il consenso della critica con le raccolte “Il palpito della terra”, “Segreto richiamo”, “Ed ascolto il palpitar della sera”, “Quartiere di periferia” ed il primo e secondo volume de “Il canto dell’umanità”. I suoi versi trovano ospitalità in varie antologie scolastiche e pubblicazioni specializzate. E’ vincitore di premi nazionali di poesia di rilievo e le sue liriche sono tradotte in lingua greca, inglese, francese, tedesca, rumena, portoghese e turca. Durante la presidenza delle scuole medie di Capaccio e Trentinara, con l’amico Domenico Ciccarelli, dà vita alla rivista letteraria dal nome latino del fiume Sele: “Silarus”. Compie miracoli di gestione economica della rivista con pochi amici puntando a favorire i giovani perché si dedichino alla scrittura ed alla lirica. Non salta un numero e la cadenza bimestrale lo coglie al numero 207 con la morte. La rivista da lui fondata continua ancora oggi, con immutata cadenza bimestrale, sotto la guida dei figli Lorenza e Pietro. Accanto alla rivista per dare ancora opportunità di emergere per i giovani dà vita al premio letterario di narrativa, poesia e saggistica con oltre dieci edizioni riservate ai giovani, oltre che ai componimenti in lingua straniera: il premio continua ancora oggi dopo aver celebrato le nozze d’oro. Intenso il rapporto con il mondo universitario: la produzione letteraria di Italo Rocco è stata oggetto di diverse tesi di laurea, ma l’Università degli Studi di Salerno ha realizzato, direttore il prof. Alberto Granese, “Gli indici” per consentire di individuare a partire dal primo numero unico, in lingua francese, dal titolo “La voix de l’ècole” tutte le tematiche e gli Autori del panorama letterario di cui la rivista si è occupato. Il primo volume, curato da Antonio Elefante dal 1961 giunge al numero 254 relativo al bimestre novembre-dicembre 2007.

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