Inclusione sociale e lavorativa in Campania:finanziati progetti per oltre 22 milioni di euro
NAPOLI – Ammessi a finanziamento i progetti presentati dalla Regione Campania relativi alle Azioni AMA DE e AMA ES, finalizzati a rafforzare i percorsi di inclusione sociale e lavorativa. Un’opportunità di riscatto per i detenuti e gli internati, sottoposti a restrizione della libertà personale presso gli Istituti Penitenziari della Regione Campania.
È quanto ha deciso il Ministero della Giustizia, nell’ambito del Programma Nazionale “Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027” e dell’Avviso pubblico non competitivo “Una giustizia più inclusiva”.
Si punta alla creazione, in ciascuna provincia campana, di centri servizi territoriali che siano dedicati all’inclusione socio-lavorativa delle persone in esecuzione penale esterna.
Ci si rivolge infatti a uomini e donne adulte in uscita dai luoghi di detenzione, in esecuzione penale esterna o perché sottoposte a sanzioni di comunità, quelli insomma che sono in carico agli Uffici di Esecuzione Penale Esterna (UEPE).
Saranno altresì realizzati dei percorsi di accoglienza residenziale temporanea, che siano rivolti in particolare a quanti, pur sempre in esecuzione penale, non godono di adeguate risorse familiari, sia economiche sia alloggiative.
Sono previsti servizi di accompagnamento psicologico, orientamento e counselling per rafforzare le competenze relazionali e ridurre il rischio di recidiva
Veniamo al budget. Sono stati finanziati € 11.828.875,00 per l’Azione AMA ES (di cui € 4.997.610,00 a valere sul FESR ed € 6.831.265,00 a valere sul FSE+) e finanziati € 10.482.203,00 per l’Azione AMA DE (interamente a valere sul FSE+).
Si tratta, a quanto pare, di un’iniziativa progettuale promettente che mira a favorire condizioni di stabilità e inclusione sociale a beneficio di alcuni, a vantaggio di tutti.
(g.f.)



