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Qualità dei servizi nel Comune di Battipaglia approvato il PIAO 2026-2028

BATTIPAGLIA – Con delibera di Giunta comunale n. 58 del 31 marzo scorso è stato approvato il Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) per il triennio 2026-2028.
È stato predisposto dalla Segreteria Generale sulla base dei dati, notizie, informazioni e proposte di obiettivi provenienti da tutti i
Settori dell’Ente comunale.
Il PIAO – come sancisce l’art. 6 del D.L. 80/2021 – assicura la qualità e la trasparenza dell’attività amministrativa. Esso pertanto consente di migliorare la qualità dei servizi pubblici, quelli offerti ai cittadini e alle imprese. Consente inoltre di procedere alla progressiva ottimizzazione delle modalità di esercizio del diritto di accesso.
Ricordiamo, più nel dettaglio, che il PIAO definisce:

a) gli obiettivi programmatici e strategici della performance secondo i principi e i criteri direttivi di cui all’articolo 10 del D.Lgs. n. 150/2009;
b) la strategia di gestione del capitale umano e di sviluppo organizzativo, anche mediante il ricorso al lavoro agile, e gli obiettivi formativi annuali e pluriennali, finalizzati al raggiungimento della completa alfabetizzazione digitale, allo sviluppo delle conoscenze tecniche e delle competenze
trasversali e manageriali e all’accrescimento culturale e dei titoli di studio del personale, correlati all’ambito d’impiego e alla progressione di carriera del personale;
c) gli strumenti e gli obiettivi del reclutamento di nuove risorse e della valorizzazione delle risorse interne, prevedendo, oltre alle forme di reclutamento ordinario, la percentuale di posizioni disponibili destinata alle progressioni di carriera del personale;
d) gli strumenti e le fasi per giungere alla piena trasparenza dei risultati dell’attività e
dell’organizzazione amministrativa nonché per raggiungere gli obiettivi in materia di contrasto alla corruzione, secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia e in conformità agli indirizzi adottati dall’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) con il Piano nazionale anticorruzione;
e) l’elenco delle procedure da semplificare e reingegnerizzare ogni anno, anche mediante il ricorso alla tecnologia e sulla base della consultazione degli utenti nonché la pianificazione delle attività inclusa
la graduale misurazione dei tempi effettivi di completamento delle procedure effettuata attraverso strumenti automatizzati;
f) le modalità e le azioni finalizzate a realizzare la piena accessibilità alle amministrazioni, fisica e digitale, da parte dei cittadini ultrasessantacinquenni e dei cittadini con disabilità;
g) le modalità e le azioni finalizzate al pieno rispetto della parità di genere;
h) le modalità di monitoraggio degli esiti, con cadenza periodica, inclusi gli impatti sugli utenti, anche attraverso rilevazioni della soddisfazione dell’utenza mediante gli strumenti di cui al decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, nonché del monitoraggio dei procedimenti attivati ai sensi del
decreto legislativo 20 dicembre 2009, n. 198.
È un atto dovuto che vede peraltro la partecipazione della cittadinanza in alcune sue fasi redazionali. Con avviso prot. n. 103442 del 18 dicembre 2025 era stata avviata la fase di consultazione pubblica per la redazione della Sottosezione 2.3 “Rischi corruttivi e trasparenza” del PIAO, ma non sono pervenute né proposte di modifica o di integrazione né osservazioni.
Più utile e proficuo è invece risultato il confronto con le organizzazioni sindacali nel corso l’incontro di approfondimento” con le OO.SS., previsto
dall’art. 4, comma 5, ultimo periodo, del CCNL 2022-2024

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