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Don Tonino Bello diceva

Don Tonino Bello diceva che l’Azione Cattolica deve essere una scuola di formazione per laici maturi e responsabili. Che cosa vuol dire? Significa che ogni socio di AC, in quanto laico cristiano, è chiamato a dimostrare la propria maturità nella fede e ad esercitare la propria responsabilità nel mondo. A questo serve la formazione associativa.
Don Tonino Bello diceva che occorre edificare la Chiesa con passione: bisogna fare ogni giorno la Chiesa ‘nuova’. In particolare, i laici di AC devono rendere la Chiesa più bella, più accogliente, più attraente per tutti. I gruppi parrocchiali siano aperti ai ‘nuovi’, a chi ne è fuori o vi si affaccia per la prima volta, affinché percepiscano che insieme – anche con chi non ha formalmente aderito all’AC – si possa stare come in famiglia.
Don Tonino Bello diceva che i laici di Azione Cattolica scelgono la comunità parrocchiale come propria comunità e si impegnano a renderne il volto, la vita, lo stile più adeguato al modello di comunità proposto dal Concilio Vaticano II. Don Tonino Bello diceva che i soci di Azione Cattolica scelgono di vivere per la parrocchia in cui si trovano, inserendosi attivamente nel suo progetto pastorale e maturando una dimensione propria di servizio per gli altri. Don Tonino Bello diceva che l’Azione Cattolica sente molto vicina la parrocchia alla sua esperienza e alla sua proposta associativa; si impegna però non soltanto a vivere in parrocchia, bensì organizza la propria vita e i propri percorsi formativi in funzione del servizio alla comunità ecclesiale e alla comunità civile.
Don Tonino Bello diceva… Ascoltiamolo. (Daniele Trimarco)

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