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Dagli Estruschi a Padre Miori: nominate le sei spiagge libere comunali


PONTECAGNANO FAIANO – Le sei spiagge libere presenti sul territorio comunale avranno una denominazione specifica. Lo ha stabilito la Giunta Comunale con delibera n. 109 del 10/06/2021.
La proposta mira ad attribuire un’indicazione toponomastica certa ai tratti di costa, che fino a qualche tempo fa, erano privi di una qualificazione univoca.
I segmenti di litoranea verranno così indicati:

  • Spiaggia dei Picentini (dal Fiume Picentino al Lido La Vela); – Spiaggia delle Tabacchine (dal Lido Azzurro ad Acquamare); – Spiaggia degli Hampshire (dal Lido Ocean Beach ad Ex. Tuffatore); – Spiaggia degli Etruschi (dal Lido Pascià al Lido Rosanna); – Spiaggia dei Gigli di mare (dal Camping Salerno all’Isla Bonita);
  • Spiaggia Padre Miori (dal Lido Albatros al Lido Europa Europa).
    Vuole essere un modo per valorizzare la storia locale e potenziare la memoria collettiva: torna utile recuperare le esperienze storiche principali della città e restituire alla comunità.
    Si tratta di denominazioni evocative – si pensi agli Etruschi di Frontiera – che costituiscono il simbolo della storia picentina, da ribadire in quella che è da molti definita una “zona cruciale” del territorio locale.
    L’Amministrazione comunale afferma il proposito di rilanciare, dopo i mesi di sospensione, il percorso dello sviluppo turistico, muovendo dalla valorizzazione della terra e del mare.
    Il Sindaco Giuseppe Lanzara spiega: “La zona mare di Pontecagnano Faiano è luogo prezioso per noi e valorizzarlo resta fondamentale. La toponomastica territoriale è anch’essa un modo per metterne in evidenza le peculiarità, la storia e le bellezze, che tanto sono care a questa comunità.”
    Un’iniziativa elaborata nei suoi molteplici aspetti culturali ed organizzativi anche grazie alla partecipazione delle associazioni impegnate in un’opera di progettualità promettente.
    Riprende Lanzara: “Il processo di rilancio è ancora in salita, tuttavia lo stiamo affrontando con determinazione e grande forza, affinchè luoghi spesso dimenticati tornino agli antichi splendori, così consentendoci di determinare nuove e migliori condizioni di vivibilità, di turismo, di occupazione. La fascia costiera è un coacervo di cultura, tradizione e paesaggio: con il contributo di istituzioni e cittadini riusciremo ad attribuirle il ruolo che merita.” (g.f.)

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