Modulo invio messaggio

Regione Campania

Contro il caporalato in Campania: un progetto per garantire casa ai braccianti stranieri

NAPOLI – Con Decreto Dirigenziale n. 43 del 9 giugno 2025 è stata infatti approvata la manifestazione d’interesse volta al reperimento di alloggi pubblici sui quali realizzare interventi infrastrutturali di contrasto al disagio abitativo per la prevenzione e il contrasto al lavoro sommerso e al fenomeno del caporalato. È un’iniziativa che rientra nell’ambito del progetto PN Inclusione FESR 2021-2027. Il progetto ha come beneficiari esclusivamente i Comuni rientranti sui 7 Lotti individuati e sui cui territori sono in corso di realizzazione le attività progettuali:

1 – Salerno – Piana del Sele
2 – Salerno – Agro Nocerino Sarnese
3 – Napoli – Agro Giuglianese
4 – Napoli – Area Vesuviana
5 – Caserta Castel Volturno
6 – Area del Casertano
7- Avellino e Benevento e Territori provinciali di riferimento

L’intervento è finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali a valere sulla Priorità 4 “Interventi infrastrutturali per l’inclusione socio-economica” – Obiettivo specifico RSO4.3 “Promuovere l’inclusione socioeconomica delle comunità emarginate, delle famiglie a basso reddito e dei gruppi svantaggiati, incluse le persone con bisogni speciali, mediante azioni integrate riguardanti alloggi e servizi sociali” (FESR) del PN Inclusione e lotta alla povertà.
Sì legge nel comunicato stampa regionale: “L’obiettivo è di favorire il reperimento di soluzioni alloggiative, nell’ambito del patrimonio edilizio pubblico, che garantiscano ai lavoratori cittadini stranieri regolarmente soggiornanti, particolarmente vulnerabili e quindi potenzialmente soggetti a fenomeni di sfruttamento e caporalato, condizioni abitative dignitose e migliori condizioni di vita, anche al fine di prevenire e contrastare il lavoro sommerso e il caporalato.”
Parliamo di attività progettuali di durata non superiore a 3 anni da concludersi entro il 31 dicembre 2029. Le attività di ristrutturazione dell’immobile non potranno superare i 24 mesi dall’avvio delle attività.
Ogni manifestazione di interesse dovrà essere articolata in rapporto ad un contributo complessivo massimo di 1.312.500,00 euro. (g.f.)

Lascia un commento

error: Il contenuto è protetto