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Cattolici e politica, Capasso (CS): “Usciamo dalle salette parrocchiali per il bene della città.”

Ai cristiani interessa il bene comune, la Politica, la città? O, forse, vogliono vivere solo nelle mura delle chiese?
Da anni, come soci di Azione Cattolica, siamo impegnati nel laboratorio socio-politico “CoscienzaSociale”, con cui – partendo dal magistero della Chiesa e dalla vita esemplare di tanti amministratori cattolici – cerchiamo di seminare pensieri politici, fare cultura, vivere la fede nel mondo. In questi anni, abbiamo lavorato a progetti quali quello sulla legalità conclusosi nell’aprile 2016 con l’intitolazione di una strada comunale al giudice Rosario Livatino e la mostra su Aldo Moro, nel maggio 2018, che ha permesso alla cittadinanza di scoprire il Moro politico, familiare e professore.
Tutto ciò evidentemente non basta, perché molti cristiani ripetono che non è possibile impegnarsi in Politica, perché ritengono sia una “cosa brutta”, affermano che non c’è speranza: “tanto tutto è già deciso…”
No, questo non è bello. L’impegno
cristiano ci impone di occuparci della cosa pubblica.
Non dobbiamo costruire, forse, la civiltà dell’amore? Non dobbiamo perorare le cause dell’orfano, della vedova, dell’anziano, del malato, del bambino, del disoccupato?
E, allora, da dove provengono le difficoltà?
Perché non dovremmo coniugare la fede con la vita, la preghiera con l’azione?
Il compito dei gruppi e dei movimenti cristiani dovrebbe essere quello di collegare il Campanile con la Piazza; servire l’uomo nei suoi ambienti di vita; aiutarlo sotto tutti gli aspetti. Non basta pregare nelle salette parrocchiali, nei nostri ‘orticelli’, dove tra l’altro ci s’illude che l’ambiente sia salubre e, invece, si ci accorge che c’è anche cattivo odore, quel po’ di polvere che alimentiamo, giorno dopo giorno, con i nostri cattivi pensieri…
La Chiesa deve essere in uscita. Meglio una chiesa claudicante che ferma! Papa Francesco ci esorta, da quando è stato eletto, ad andare nelle periferie del mondo. Lo facciamo?
A proposito del Papa: quante volte abbiamo sentito dire “com’è bravo il Papa, che belle parole…”? Nei fatti sociali, politici ed etici ci discostiamo tuttavia dalle sue parole.
Quante volte ci allontaniamo dalla fede e ci disinteressiamo della qualità di vita delle nostre città? Perché non ci occupiamo di evangelizzare le scuole, gli ospedali, le piazze?
Non ci può essere un buon cristiano che non sia anche un buon cittadino. (Marcello Capasso – Coordinatore CS)

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