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Dal Vallo di Diano a Piaggine: fondi regionali per il metano

CELLE DI BULGHERIA – Ben 30 comuni dell’entroterra cilentano, tra il Vallo di Diano e Piaggine, passando per Padula, protranno disporre del gas naturale, ‘allacciandosi’ alla rete salernitana attraverso un nuovo metanodotto.
Stanziati a inizio agosto i fondi regionali ammontanti a 50 milioni di euro per l’adduzione della rete del metano con un allungamento innovativo: un segmento lungo circa 50 km.
È’ intanto stata costituita l’unità di coordinamento del progetto per realizzare una bretella di collegamento tra le due aree: vi opereranno due rappresentanti della Regione Campania e due del Ministero dello Sviluppo economico.
È Celle di Bulgheria il comune capofila, designato dall’accordo di programma che associa più di 30 comuni.
La Regione Campania guarda all’area geo-fisica a sud di Salerno, con una mano alla cassa: si tratta di un finanziamento che si unisce ad altri fondi, statali, per 140 milioni di euro, che invece servono per la metanizzazione interna dei comuni.
Fondi consistenti riferibili ai 20 milioni annui che, dal 2014 al 2020 che lo Stato ha stanziato per favorire la metanizzazione di molte aree disagiate del Sud Italia.
Un’opera d’interesse locale che s’innesta in un piano di interventi che ha riguardato altri comuni del Salernitano, come Albanella e Capaccio, per i quali è stato ammesso a contributo un investimento complessivo pari ad euro 10.350.000 euro. Sono 21 gli altri interventi programmati a vantaggio di altri comuni della provincia sud di Salerno, da Torraca a Trentinara, da Bellosguardo a Sant’Angelo a Fasanella, da Rutino a Casaletto Spartano. Il contributo complessivo ammonta, in questi ultimi casi, a 81.910.000 euro. (g. f.)

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