Tyrrhenian link: il Comune di Battipaglia indice una conferenza di servizi
BATTIPAGLIA – Si torna a parlare del Tyrrhenian link. Questa volta in merito alla realizzazione di un molo temporaneo in località Spineta.
È stata indetta una conferenza di servizi decisoria in forma semplificata e modalità asincrona. Un’iniziativa intrapresa ai sensi degli artt. 14, c. 2, e 14-bis della Legge n. 241/1990. È questa la volontà espressa nella comunicazione del 19 agosto scorso a firma del Dirigente del Settore tecnico comunale Ing. Carmine Salerno e del Responsabile del Procedimento nonché Titolare EQ “Patrimonio, Demanio e Politiche Abitative” Ing. Franco Ruggiero. La nota è stata inoltrata, tra gli altri, Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, al Ministero della Cultura – Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo, al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, al Ministero dell’interno. Ma anche all’Autorità Portuale di Salerno, alla Capitaneria di porto di Salerno, a Terna S.p.A. medesima, all’Agenzia drl Demanio, a vari uffici direzionali alla Regione Campania.
Gli enti invitati a fare rete possono esprimere la loro adesione entro i primi di settembre.
L’appuntamento è importante: si tratta di decidere insieme la realizzazione, nell’ambito del Tyrrhenian Link, di un “molo temporaneo” in
località Spineta.
È noto da qualche anno che, nell’ambito del progetto di sviluppo e/o adeguamento della rete elettrica nazionale gestito da Terna, è prevista la costruzione di un elettrodotto sottomarino che collega la terra ferma – a partire dalla Campania – con la Sicilia a sud e la Sardegna a ovest. Si consideri che In queste tre regioni – Sicilia, in Sardegna e in Campania – si attesta una elevata produzione da fonti rinnovabili non programmabili, in particolare solare ed eolico, peraltro in costante aumento.
La cosa ci riguarda, perché il progetto prevede la posa in mare di un doppio cavo sottomarino, ma anche la costruzione di apposite Stazioni di conversione in tre punti di approdo. Uno dei punti è stato fissato ad Eboli per la Campania, mentre un altro sarà a Termini Imerese per la Sicilia e l’ultimo a Selargius per la Sardegna.
Nello specifico, i punti di approdo e le sottostazioni saranno localizzate a Torre Tuscia Magazzeno (Battipaglia) per la Stazione di Eboli, a distanza di 15 Km circa; a Fiumetorto (Termini Imerese) per la Stazione di Caracoli; a Terra Mala (Cagliari) per la Stazione di Selargius.
Si legge nella nota del Comune di Battipaglia: “La realizzazione del Tyrrhenian Link rientra in un contesto in cui le due isole maggiori necessitano di un rinforzo di interconnessione verso il continente, anche alla luce dell’evoluzione attesa del parco termoelettrico in Sicilia e in Sardegna (es. phase out del carbone e degli impianti maggiormente inquinanti) e del forte aumento di richieste di connessione di nuovi impianti rinnovabili alla rete.”
Parliamo di un’infrastruttura avente funzione strategica per il sistema elettrico italiano, visti gli ambiziosi obiettivi di transizione energetica fissati dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC).
Infatti, si legge ancora nella nota: “il Tyrrhenian Link migliorerà la capacità di scambio elettrico e quindi si potranno utilizzare al meglio i flussi di energia da fonti rinnovabili favorendone lo sviluppo. L’opera rappresenta pertanto un fattore abilitante per la transizione energetica e per la decarbonizzazione del nostro sistema energetico, considerando che, per traguardare gli sfidanti obiettivi climatici fissati a livello nazionale ed europeo entro il 2030, l’Italia dovrà installare circa 70 GW di nuova capacità rinnovabile.”
In concreto, stando a quanto riferito nella nota, la nuova infrastruttura consentirà di avere una maggiore stabilità, adeguatezza e sicurezza per il sistema elettrico di Sardegna, Sicilia e Campania, oltre che un’elevata flessibilità e l’integrazione della produzione rinnovabile sul territorio italiano, con la possibilità di traguardare i target di policy nazionali confermati anche dalla recente pubblicazione del nuovo PNIEC. Si confida anche in un incremento della capacità di scambio elettrico tra Campania, Sicilia e Sardegna, con lo sviluppo delle fonti rinnovabili e, dunque, con un aumento della concorrenzialità dei produttori sul mercato elettrico.
Il nuovo corridoio elettrico al centro del Mediterraneo è un doppio cavo sottomarino che collegherà la Sicilia alla Sardegna e alla penisola italiana. (g.f.)



