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Ospitare gli immigrati: la comunità cilentana si fa casa

PISCIOTTA – L’integrazione multietnica cerca casa. Il Comune di Pisciotta ha indetto un bando per recepire manifestazioni d’interesse a rendere disponibili immobili idonei ad ospitare i profughi in arrivo dal continente africano.
E si prevede già che saranno, per ora, nove gli immigrati da ospitare nelle varie frazioni della ridente località cilentana: nel Centro oppure nelle periferie di Rodio, Caprioli e Marina di Pisciotta. In presenza di minori non accompagnati, le persone da ospitare potranno essere in numero maggiore, fino a quindici.
La proporzione è dettata dall’autorità prefettizia: tre immigrati ogni mille abitanti.
Il Comune di Pisciotta ha aderito allo ‘Sprar’ (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) e con l’indizione del bando intende promuovere una partecipazione responsabile che immetta la comunità in una rete di portata provinciale, nell’ambito di una maglia organizzativa nazionale, di più ampio respiro, che garantisca un’equa ‘ripartizione’ dei posti nei vari contesti territoriali. L’Amministrazione Liguori prova a percorrere fino in fondo, attivando le misure organizzative necessarie, la via del confronto multietnico, invitando i cittadini a mettere da parte paure e perplessità, per cogliere, invece, nell’inedita circostanza finanche un’opportunità di crescita sociale.
I tempi della permanenza dipenderanno, ad esempio, dalle previsioni contrattuali degli affitti, ossia da un minimo di 1 ad un massimo di 18 mesi, con possibilità di stipulare contratti di locazione anche per almeno quattro anni. I locali dovranno intanto essere adibiti a civili abitazioni, non della categoria di lusso, strutturati in almeno due vani e un bagno, arredati o semi-arredati.
Una sfida importante per la comunità di Pisciotta che, nel coniugare i modi dello sviluppo sostenibile tra istanze turistiche e opportunità produttive, è oggi chiamata a rinnovarsi anche sul fronte dell’integrazione multietnica. (g. f.)

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