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Il Natale cristiano da non disperdere. L’Arcivescovo Bellandi di Salerno: “Un grande dono e una grande responsabilità.”

Pubblichiamo il testo integrale della Lettera che Sua Ecc. Mons Andrea Bellandi, Arcivescovo della diocesi di Salerno-Campagna-Acerno, ha voluto indirizzare, recando un messaggio di auguri, a tutto il popolo – clero, religiosi e laici – che compone ed anima la Chiesa locale.
Si tratta di un testo denso di sentimento umano e di riflessione teologica, che invita a soffermarsi sul senso profondo della festa natalizia quale occasione preziosa in cui ogni anno si rinnova la memoria del mistero dell’Incarnazione e si attesta la costanza di una Presenza.
La Lettera di Mons. Bellandi, non a caso, esordisce col richiamare il recente ‘fantasioso’ pronunciamento dell’Unione Europea che intendeva abolire l’uso della parola ‘Natale’ nelle conversazioni pubbliche, anche soltanto nel tradizionale scambio degli auguri; una proposta che ha procurato quello che agli occhi di tutto il mondo è subito apparsa come uno ‘scivolone’ ed invero ritirata. Lungi dal voler fare polemica, l’Arcivescovo Bellandi coglie lo spunto dalla cronaca recente per esortare tutti a sondare il mistero profondo di questa festa cardine della cristianità.
E sono non pochi gli ‘esempi’ a cui l’Arcivescovo Bellandi invita a guardare per cogliere nel profondo la novità salvifica dell’Incarnazione: innanzitutto Papa Francesco, da cui innumerevoli giungono le sollecitazioni alla carità. Ma la Lettera dà anche occasione di meditare alcune righe di Dietrich Bonhoeffer e di Papa San Leone Magno.
Richiamando infine il magistero petrino, Mons. Bellandi struttura un reticolo essenziale di analisi lungo quattro assi, quello di una Chiesa che si avvicina all’altro e che sa ascoltare; una Chiesa della compassione e della tenerezza, ma anche dell’incontro e del dialogo. (g.f.)

Qui la Lettera di auguri dell’Arcivescovo Mons. Andrea Bellandi

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