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Giustizialismo mediatico e diritto alla verità: Fiammetta Borsellino incontra avvocati e giornalisti


SALERNO – Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato Paolo, interverrà al convegno “Diritto alla verità e deontologia: dalla strage di via D’Amelio al giustizialismo mediatico” che si terrà giovedì 7 novembre, a partire dalle ore 15, presso il Salone dei Marmi del Palazzo di Città.
Promosso e organizzato da “Nova Juris”, dall’Ordine dei Giornalisti della Campania e da Assostampa Campania – Valle del Sarno, l’incontro è patrocinato dall’Ordine degli Avvocati di Salerno, dal Comune di Salerno e dal Movimento Unitario Giornalisti.
Illustri gli relatori: Carlo Taormina (avvocato penalista Foro di Roma); Ottavio Lucarelli, (Presidente Ordine dei Giornalisti Campania); Cecchino Cacciatore (Vice Presidente Ordine degli Avvocati Salerno); Michele Giordano (giornalista RAI); Antonella Mastrolia e Giovanna Sica (membri del Consiglio Direttivo “Nova Juris”; Patrizio Rovelli (avvocato Foro di Cagliari); Diego Cavaliero (Consigliere Corte di Appello di Salerno). Ad introdurre i lavori c’è Luca Monaco (Presidente “Nova Juris”).
Quella di Fiammetta Borsellino – classe 1973, ultimogenita del valoroso magistrato – è una presenza simbolica ‘forte’ – oltre che di acclamata coerenza professionale – che si colloca a metà strada tra la competenza tecnico-giuridica e la testimonianza di vita. Scelte esistenziali ed orientamenti professionali, i suoi, che vanno costellando contributi autentici nel ricordo del padre Paolo, assassinato nel 1992 dalla mafia nella strage di via D’Amelio a Palermo, insieme agli agenti della scorta. In quell’afosa ed impietosa estate, Fiammetta aveva 19 anni. La sua vita – inutile dirlo – da allora non è stata più la stessa. L’incontro di Salerno servirà a richiamare possibili ragioni tematiche intorno alla funzione orientativa e regolativa della deontologia.
Tra l’attività mediatica e l’accesso alla verità c’è di mezzo l’esercizio di professioni – quella dell’avvocato e quella del giornalista – sempre in bilico tra due estremi inconciliabili, ossia tra la smania giustizialista e l’intransigenza della giustizia, laddove a prevalere basterebbe la passione per il diritto. In quest’ottica, i riferimenti deontologici possono garantire il necessario ancoraggio ai valori che sostengono l’impegno civile.
Ma, è facile comprenderlo, il convegno salernitano è solo una tappa del lungo percorso da tempo intrapreso da Fiammetta Borsellino per offrire interpretazioni alternative alla versione corrente sulle indagini condotte dal padre sulla trattativa Stato-mafia ed inquinate da un insidioso depistaggio. L’ultima figlia di Borsellino non demorde, ha argomenti da vendere e lo fa andando sì nei tribunali o nelle riunioni parlamentari, ma anche nelle scuole, nelle parrocchie, nei centri sociali: lì incontrare i giovani rinverdisce ogni giorno la stessa speranza che alimentava l’impegno del giudice Paolo, che diceva: “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo.”
L’ingresso è gratuito ed aperto. La prenotazione è obbligatoria. Agli Avvocati saranno riconosciuti quattro crediti formativi, di cui tre deontologici, previa prenotazione via mail all’indirizzo novajuris.salerno@libero.it. I giornalisti – a quali saranno riconosciuti sei crediti deontologici – potranno prenotarsi sulla piattaforma Sigef. (g.f.)

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