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Disastro ambientale a Battipaglia. Politici assenti in un territorio gestito da affaristi senza scrupoli.


Ennesimo disastro ambientale a Battipaglia. Per il terzo anno consecutivo bruciano ancora le balle di rifiuti in zona industriale. Sabato 3 agosto, intorno alle 15.00, con una temperatura che sfiorava i 40 °C, un’enorme nuvola nera ha avvolto completamente una città martoriata, ormai invivibile. Una città con un tasso di malattie neoplastiche particolarmente elevato, dovuto alle gravi emergenze ambientali e ai problemi di circolazione veicolari irrisolti da decenni. Da ben due anni c’era un’ordinanza di sgombero di oltre 2000 balle da parte della Sindaca Cecilia Francese, un’ordinanza totalmente disattesa. L’Amministrazione comunale non si è preoccupata di farla rispettare, come è consuetudine in questa città. Purtroppo, le ordinanze che riguardano gli abusi edilizi ed i problemi ambientali non vengono quasi mai messe in atto. La Sindaca ora cerca di tamponare: “Avevamo messo in campo quanto necessario. E’ grave che un privato investito di responsabilità non dia seguito e ci costringa a ricorrere a Provincia e Regione. Ora basta, va fermata la cattiva gestione, abbiamo fatto tempo fa gli atti dovuti verso questa azienda e procederemo con le denunce”. Una denuncia alla Procura della Repubblica di Salerno l’Amministrazione l’aveva già fatta il 15 giugno 2019, nei confronti di Vito Lamonica, Amministratore Unico della società “New Rigeneral Plast srl”, società in liquidazione, destinatario dell’Ordinanza Sindacale n. 234 del 12 luglio 2018, in quanto, come si legge nella denuncia, “non ottemperava alla rimozione dei rifiuti stoccati presso l’area sita in Battipaglia alla via Bosco II-Località Filigalardi, atteso che gli stessi risultano esposti da tempo agli agenti atmosferici senza alcun riparo”. Guarda caso, dopo un mese e mezzo i rifiuti si incendiano.
La politica da anni è assente a Battipaglia, pur avendo ora addirittura un deputato concittadino. Si tratta di Nicola Acunzo del Movimento 5 Stelle, che abbiamo sentito due anni fa sui social media con un suo acceso intervento in Parlamento sul problema ambientale, al quale non ha fatto seguire, finora, nulla di concreto.
Non possiamo dimenticare le responsabilità della Regione Campania in relazione a quanto non fatto da anni sul fronte del ciclo integrato dei rifiuti.
Anche la magistratura è assente o è in colpevole ritardo, nonostante i continui roghi che si sono succeduti e le sollecitazioni ricevute. Dichiara Enzo Inverso, candidato a Sindaco nelle scorse elezioni del 2016: “La sindaca si deve immediatamente dimettere sapeva da due anni di questa bomba ecologica che doveva essere bonificata. Oggi l’ennesimo disastro”.
L’ex vice Sindaco Ugo Tozzi, che si è dimesso da tempo dall’incarico, tuona: “Il controllo del territorio non c’è, quello che si percepisce è la totale lontananza del sindaco e degli amministratori dai problemi della città. Persone che non si fanno rispettare a tutti i livelli. Non c’è una guida, ma solo qualcuno che occupa posti di potere senza idee di cosa fare. Ci spacciano dei finanziamenti e nuovi improbabili assessori (alla gentilezza) come grandi risultati. Ma non c’è nulla. E’ il vuoto assoluto. Faccio appello alle forze dell’ordine di essere più presenti sul territorio e di capire come mai ogni anno si verificano questi incendi. Interesseremo le forze politiche sovra comunali affinché intervengano, vista l’assenza di amministrazione a Battipaglia”. L’architetto Giorgio Vicinanza commenta amaramente sui social: “Le foto di Battipaglia con la nuvola nera saranno in futuro le nuove cartoline di questa triste città”. Sembra una barzelletta dire che pochi giorni fa la Sindaca ha dato una nuova delega a Davide Bruno inventandosi l’Assessore alla gentilezza. Non si capisce a cosa servano queste cose quando ci sono problemi gravissimi. Certamente la maleducazione a Battipaglia regna sovrana ma non è istituendo un nuovo assessorato che si migliora la città. Ci vogliono controlli sul rispetto delle ordinanze, controlli sugli abusi ambientali e gli abusi edilizi. Bisogna che i cittadini pretendano una buona volta che queste cose si facciano. La città non può morire in questo modo con i giovani che scappano giustamente perché non vogliono morire d’inedia o, peggio, di gravi malattie. Appare ancora più assurdo l’aumento della tassa sulla spazzatura dei mesi scorsi. La tassa doveva diminuire, come previsto dalla legge, visto il disagio sofferto per la presenza del CDR. Invece aumenta, nonostante il peggioramento dei servizi di smaltimento e di manutenzione della città. Non considerando poi i mortali roghi che ormai si susseguono sempre più frequentemente. I cittadini si ribellano e dopo il flashmob dinanzi al Comune di sabato 3 luglio, si recheranno in massa al consiglio comune alle ore 18.00 di mercoledì 7 agosto: “Pretendiamo a gran voce e con tutti i mezzi leciti misure urgenti e improrogabili per risolvere l’emergenza ambientale”.
Ormai appare chiaro che non è più possibile delegare i politici. I cittadini devono intervenire direttamente con forme di protesta forti, affinché le cose cambino. Ci sarà il rischio di una nuova rivolta a Battipaglia dopo quella del 1969? (Antonio Mondillo)

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