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Regione Campania

Beni confiscati alla criminalità organizzata: la Regione eroga fondi ai Comuni per riutilizzarli

NAPOLI – Prosegue l’impegno della Regione Campania per il riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata: pubblicato l’Avviso pubblico a favore dei Comuni per il finanziamento di progetti di riutilizzo di beni confiscati e supporto alla gestione. Lo prevedeva il Programma annuale per la valorizzazione dei patrimoni sottratti ai clan è stato pubblicato sul BURC n. 86 del 4 dicembre 2023, in attuazione della Legge regionale n. 7/2012. L’Avviso è stato approvato, con decreto dirigenziale n. 55 del 29 novembre scorso della UOD 06 “Sicurezza e Legalità” – Ufficio per il Federalismo e dei Servizi Territoriali e della Sicurezza Integrata. Saranno sostenute progettazioni inerenti a interventi su beni immobili confiscati non assegnati al momento della pubblicazione dell’Avviso sul BURC.

Il contributo massimo per ciascuna proposta progettuale è di 360.000,00 € (di cui massimo 300.000,00 € per gli interventi per la ristrutturazione e l’arredo e massimo 60.000,00 € per supportare le attività di gestione del bene).

Occorrerà che siano previste in via contestuale tanto la ristrutturazione del bene immobile quanto le azioni di gestione dello stesso bene. Si cercano soluzioni innovative: gli interventi devono soddisfare i fabbisogni rilevati dalla comunità locale. In particolare, dovranno promuovere l’inclusione sociale, l’occupazione, lo sviluppo locale, i servizi di welfare.

Potranno dunque partecipare solo i Comuni campani, al cui patrimonio indisponibile siano stati trasferiti beni immobili confiscati alla criminalità organizzata. Questi dovranno essere destinati ai soggetti individuati ai sensi dell’art. 48 comma 3 lettera c) e d) del D. Lgs 159/2011.

Bisognerà mettere mano ad una documentata attività di consultazione e co-progettazione della durata di almeno due mesi, altrimenti le progettazioni inoltrate dai Comuni non potranno essere ammesse.

C’è tempo per aderire fino al 30 maggio 2024, inoltrando richiesta all’indirizzo di posta elettronica certificata beniconfiscati@pec.regione.campania.it (g.f.)

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