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Attori, sacerdoti e militari al GFF 2019: storie e messaggi di legalità per i giovani


GIFFONI VALLE PIANA – La legalità protagonista del GFF 2019: è stata presente ogni giorno della 49esima edizione del Festival. Significativa la presentazione ai giovani della Masterclass Connect di alti esponenti delle Forze dell’ordine; altrettanto importanti gli incontri con don Luigi Ciotti – da anni in prima linea con l’associazione Libera – e con don Luigi Merola, portavoce dell’associazione ‘A voce d’e creature.
Eppoi sono state più volte ricordate le figure di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Lo ha fatto direttamente il Ten. Emanuele Schifani della Guardia di Finanza. Il tenente – figlio di Vito, agente della scorta di Falcone ucciso col magistrato nella strage di Capaci – ha voluto lanciare un messaggio ai più giovani, perché essi credano sempre nella vittoria dello Stato contro la mafia. C’è chi, come lui, già lo fa in concreto, seguendo i flussi finanziari per scovare i mafiosi, proprio come suggeriva Falcone. Il tenente è sembrato molto determinato nel proseguire in questa missione.
I talent susseguitesi in passerella, dal canto loro, non hanno fatto mancare la loro testimonianza. Quello della lotta alla criminalità è stato, ad esempio, un messaggio anche dell’attrice Elena Sofia Ricci, la quale ha interpretato – nel 2006, al fianco di Massimo Dapporto nei panni di Falcone, per la regia di Andrea e Antonio Frazzi – il ruolo di Francesca Morvillo, moglie del giudice, con lui uccisa in quel tragico 23 maggio 1992. L’attrice, dettasi assai colpita dalla figura della Morvillo, ha invitato i giffoners, e non solo loro, a seguire i veri eroi nazionali, quali Falcone e Borsellino.
È questo un punto di forza del Festival che, oltre ad essere vicino ai giovani attori e registi, cerca di essere radicato nella società, con lo sguardo rivolto ai suoi ‘eroi’ di ogni giorno, sottolineando il legame virtuoso che s’auspica possa esserci tra le Istituzioni e la gente.
Del resto, lo stesso Borsellino voleva che ad un attacco unitario si rispondesse con una difesa compatta ed il Giffoni Experience bene fa ad organizzare per i più giovani un percorso di conoscenza delle istituzioni.
Non possiamo, anzi non dobbiamo lanciare anatemi contro di esse, ma educare le giovani generazioni a collaborare. (Marcello Capasso)

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