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Centinaia di salernitani a Roma con Papa Francesco per i 150 anni di Azione Cattolica

ROMA – Anche l’AC salernitana oggi partecipa all’Incontro con Papa Francesco in Piazza San Pietro per festeggiare il 150′ anniversario della fondazione dell’Azione Cattolica Italiana.
Di ritorno dal viaggio pastorale in Egitto, sfidando le minacce del terrorismo e le lancette del tempo, il Papa incontra i soci della prima associazione ecclesiale laicale, fondata nel 1867 da Mario Fani e Giovanni Acquaderni.
L’evento di stamattina s’incornicia in un contesto di più ampia portata, qual è la XVI Assemblea Nazionale di AC, cui ha preso parte – a cominciare dall’altro ieri – anche una delegazione diocesana capitanata da Gioia Caiazzo, Presidente diocesano di recente nomina, a capo dell’associazione salernitana dallo scorso mese di marzo. Con lei diversi delegati per l’ACR e per i settori Giovani e Adulti. Così afferma Gioia Caiazzo: “L’Assemblea Nazionale di AC è sempre un momento di grande arrichimento spirituale, di relazioni e di conoscenza di nuove realtà.”
Gli Stati generali dell’Azione Cattolica si sono dati appuntamento alla Domus Mariae sull’Aurelia per celebrare – con il Presidente Nazionale Matteo Truffelli – il gran compleanno associativo, ma anche per definire le linee programmatiche del nuovo triennio, alla luce dell’Evangelii Gaudium di Papa Francesco. Precisa Caiazzo: “È l’occasione per fare sintesi del triennio trascorso e nello stesso tempo tracciare le linee per il nuovo impegno.” E aggiunge emozionata:
“Quest’anno la coincidenza con i 150 anni dell’Associazione contribuisce a rendere quest’esperienza ancora più intensa, perché fa sentire nella sua pienezza l’appartenenza all’AC.”
Oggi i delegati si uniscono ai pellegrini in arrivo dai vari territori per testimoniare in Cristo il desiderio di riscrivere una variopinta e tenace unità del Paese. Del resto, quella dell’AC si può dire una storia scritta, senza remore e cesure, a quattro mani con quella della democrazia italiana, capace tutt’oggi di esprimere la ‘tenuta’ solidale di una Nazione che sa declinare in un profetico “futuro presente” i valori cristiani.
Così il Presidente diocesano: “Siamo qui per fare memoria di un’identità associativa radicata nel tempo e nello spazio che appartiene alla storia di ogni socio di AC.”
E da diverse parrocchie della diocesi salernitana nella notte sono partite centinaia di soci in ben cinque autobus per unirsi al resto d’Italia nel cuore della cristianità e rinnovare fedeltà al Santo Padre. Una storia, un cammino, un itinerario di vita e di fede in tensione perenne tra memoria e progetto: questa è l’AC che non si ferma mai se non per ringraziare il Signore dei tanti doni ricevuti. Chiude Gioia Caiazzo: “Un percorso verso il futuro che guarda al passato per illuminare il presente.” (g. f.)

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