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Assegno Unico e Universale per i figli a carico: dal 1 gennaio è possibile presentare domanda


ROMA – Può essere presentata a partire da oggi 1 gennaio 2022 la domanda per l’Assegno unico e Universale per i figli a carico.
Tutte le categorie di lavoratori dipendenti (sia pubblici che privati), lavoratori autonomi, pensionati, disoccupati, inoccupati possono essere interessati all’Assegno e, dunque, accedervi. Per sapere come funziona nel dettaglio bisogna consultare il sito web INPS.
Anticipiamo che la richiesta va formulata da uno dei due genitori esercenti la responsabilità genitoriale a prescindere dalla convivenza con il figlio, direttamente attraverso il sito web dell’INPS, ovvero chiamando il contact center o tramite patronati. La domanda, peraltro, può essere presentata anche mediante tutore del figlio ovvero del genitore, nell’interesse esclusivo del tutelato. Al compimento della maggiore età, i figli possono presentare la domanda in sostituzione di quella eventualmente già presentata dai genitori e richiedere la corresponsione diretta della quota di assegno loro spettante.
Ma chiediamoci: che cos’è l’Assegno Unico e Universale per i figli a carico? Ce lo spiega l’INPS nel suo sito web istituzionale: “L’Assegno unico e universale è un sostegno economico alle famiglie attribuito per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni (al ricorrere di determinate condizioni) e senza limiti di età per i figli disabili. L’importo spettante varia in base alla condizione economica del nucleo familiare sulla base di ISEE valido al momento della domanda tenuto conto dell’età e del numero dei figli nonché di eventuali situazioni di disabilità dei figli.”
Da oggi 1 gennaio 2022 sul sito web dell’INPS è, dunque, disponibile il link per inoltrare la domanda, che è riferita a pagamenti di prestazioni relative al periodo compreso tra il mese di marzo dell’anno di presentazione e quello di febbraio dell’anno successivo. Il link on line alla domanda è comunque sempre accessibile. Il pagamento dell’Assegno unico sarà effettuato in ogni caso dal mese successivo alla presentazione della domanda.
Ma perché l’Assegno è definito ‘unico’?
È ancora l’INPS a spiegarlo:”L’Assegno è definito unico, poiché è finalizzato alla semplificazione e al contestuale potenziamento degli interventi diretti a sostenere la genitorialità e la natalità, e universale in quanto viene garantito in misura minima a tutte le famiglie con figli a carico, anche in assenza di ISEE o con ISEE superiore alla soglia di euro 40mila.”
Ci soffermiamo brevemente sui requisiti.
Ci sono delle condizioni affinché la misura possa essere riconosciuta: al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, il richiedente deve in possedere congiuntamente i requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno.
Essere, dunque, cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, oppure essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, o ancora essere titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi o, ancora, titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi. E, quindi, essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia.
Occorre essere residente e domiciliato in Italia ed essere o esser stato residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, ovvero essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.
Precisiamo che i nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza l’assegno unico e universale è corrisposto d’ufficio dall’INPS, senza necessità di presentare apposita domanda.
La domanda per l’assegno unico e universale è annuale, comprendendo le mensilità che vanno da marzo a febbraio dell’anno successivo.
L’INPS chiarisce che per le domande presentate a gennaio e febbraio, l’assegno sarà corrisposto a partire dal mese di marzo 2022; i relativi pagamenti saranno invece effettuati dal 15 al 21 marzo 2022.
E ancora: per le domande presentate dal 1° gennaio al 30 giugno 2022, l’assegno unico e universale spetta con tutti gli arretrati a partire dal mese di marzo 2022.
Infine, per le domande presentate dopo il 30 giugno, l’assegno decorre dal mese successivo a quello di presentazione ed è determinato sulla base dell’ ISEE al momento della domanda.
È possibile contattare il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile, con la tariffa applicata dal gestore telefonico).
La domanda può essere presentata accedendo dal sito web www.inps.it al servizio “Assegno unico e universale per i figli a carico” con SPID almeno di livello 2, ma anche con Carta di identità elettronica 3.0 (CIE) oppure con la Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Ci si può inoltre rivolgere agli enti di patronato, per usufruire i servizi telematici gratuiti offerti. (g.f.)

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