Un altro ordigno bellico a Battipaglia: la sindaca Francese ordina il disinnesco
BATTIPAGLIA – La terra restituisce ai battipagliesi un altro ordigno bellico. È stato rinvenuto su fondo di proprietà della Agribuccoli Società Agricola srl in Via Eboli km 2 e censito in catasto al Foglio 2 del Comune di Battipaglia, ossia sul mappale n. 1441.
E scatta immediato l’obbligo di vigilanza, imposto d’ufficio.
Ieri le prime prescrizioni di sicurezza sono scaturite dalla riunione tecnica tenutasi d’urgenza con i volontari della Protezione civile e gli agenti della Polizia municipale.
Nei prossimi giorni si procederà al disinnesco. È una decisione assunta dalla Sindaca Cecilia Francese dopo aver verificato le risultanze della Relazione iniziale, acquisita al protocollo al n. 35929 di giovedì 14 maggio: secondo i militare del 21° Reggimento del Genio Guastatori intervenuto sul posto occorre interdire l’area e impedire l’avvicinamento delle persone.
Lo si legge nell’Ordinanza n. 80 del 15 maggio, che richiama la nota della Prefettura di Salerno prot. 73227 del 9 maggio scorso, acquisita al protocollo comunale al n.34652 di lunedì 11 maggio.
È, a dirla tutta, una locuzione letta già altre volte: “rinvenimento residuato di ordigno bellico” sul territorio del Comune di Battipaglia. Questa volta la risonanza mediatica è diversa, perché la notizia giunge a distanza di poche ore dall’altra di certo più clamorosa, quella del ritrovamento nel greto del fiume Tusciano, nei pressi del Ponte della Speranza, dei residui di un carro armato tedesco Panzer IV, di quelli che parteciparono alla memorabile Operazione Avalanche.
Si tratterebbe dunque del consueto ordigno risalente alla Seconda Guerra mondiale, di quelli che si tanto in tanto affiorano dal suolo che – nell’autunno del 1943 – fu bombardato per l’appunto nel corso dell’Operazione Avalanche.
L’area del ritrovamento è stata recintata. Non si poteva che procedere con urgenza “attivando le ordinarie procedure che l’ordinamento appresta in questi casi per la immediata rimozione dei pericoli per la pubblica e privata incolumità.”
(g.f.)



