Sagre e feste popolari in Campania: scatta l’obbligo di registrarle nel calendario digitale
NAPOLI – Cambiano le regole, a partire dal 1 ottobre, per l’inserimento nel calendario regionale delle sagre e delle feste popolari in Campania. Sarà obbligatoria una nuova modalità per la gestione delle richieste che dai vari comuni di costa, pianura ed entroterra giungeranno negli uffici di Palazzo Santa Lucia 81.
Per meglio comprendere: tutte le istanze dovranno essere trasmesse esclusivamente attraverso il servizio digitale “Calendarizzazione delle sagre e delle feste popolari”, disponibile sulla piattaforma regionale del Commercio all’indirizzo: Servizi per il commercio.
Il tutto in attuazione delle disposizioni previste dal Decreto Dirigenziale n.88 del 03/08/2026 della Direzione Generale Sviluppo delle Attività Produttive, UOS Commercio, artigianato, Osservatorio prezzi – Fiere e Mercati – Risorse termali e minerali.
I cittadini e i Comuni dovranno utilizzare esclusivamente la piattaforma regionale per tutte le procedure relative all’inserimento delle manifestazioni nel calendario ufficiale. È quanto era stato stabilito oltretutto dall’art. 105 della Legge regionale 21 aprile 2020, n. 7 (Testo unico sul commercio).
Pertanto, non saranno più ammesse le richieste inviate con modalità differenti da quella digitale.
La misura, benché suoni perentoria e limitante, si inserisce invero nel percorso di digitalizzazione e semplificazione amministrativa promosso dalla Regione Campania. Se l’intento è continuare ad organizzare e promuovere le manifestazioni tradizionali nei vari contesti territoriali, l’obiettivo ora fissato è garantire maggiore efficienza, trasparenza e tempestività nel realizzare quell’intento. Le applicazioni digitali – non sarà stravagante ammetterlo – vengono in aiuto del folclore.
(g.f.)



