Referendum sulla giustizia a Salerno: i cattolici promuovono un incontro pubblico
SALERNO – Venerdì 6 marzo si terrà un incontro informativo sul Referendum del 22 e 23 marzo. Appuntamento alle ore 18.00 nel Salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile.
Promosso dall’Ufficio Diocesano per la Pastorale Sociale e del Lavoro e dall’Azione Cattolica Diocesana, l’evento è un’occasione preziosa per orientarsi nella comprensione dei quesiti referendari, di cui tanto si discute in queste settimane, talvolta ingenerando confusione e smarrimento tra coloro che – i cittadini – sono chiamati a pronunciarsi su una materia tanto attuale quanto complessa.
L’incontro salernitano vorrebbe enucleare i temi essenziali posti dal referendum, affinché il voto sia informato e consapevole. Lo si farà in chiave dialogica, mettendo cioè a confronto la voce del Sì e quella del No. E sono autorevoli e competenti le due personalità del panorama giuridico ed accademico ad essere state interpellate, entrambe espressioni di larga eco della tradizione cattolica democratica. A sostenere le ragioni del “No” sarà il prof. Guglielmo Scarlato; ad argomentare le ragioni del “Sì” sarà il prof. Pino Acocella.
Ad aprire l’incontro sarà S.E. Mons. Andrea Bellandi (Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno). Ad introdurre il confronto saranno la dott.ssa Maria Vittoria Lanzara (Presidente dell’Azione Cattolica Diocesana) e il dott. Aniello Landi (Direttore dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale Sociale e del Lavoro).
A moderare e a concludere il confronto ci sarà l’avv. Rino D’Alessio.
Così nel comunicato stampa ufficiale: “L’iniziativa intende offrire un contributo di approfondimento sui quesiti referendari, favorendo un confronto sereno, rispettoso e libero da contrapposizioni aprioristiche, ideologiche o di parte.”
Un modo, dunque, per dare seguito alle parole del Card. Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI, che – nell’introdurre i lavori del Consiglio Episcopale Permanente di fine gennaio – ebbe a chiarire che la Chiesa, in queste circostanze, non dà indicazioni di voto, bensì offre criteri per il discernimento, gettando lo sguardo oltre le logiche parziali, per promuovere tra i cittadini un diffuso esercizio di corresponsabilità per il bene comune del Paese.
( g.f.)



