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Problema sicurezza a Battipaglia: il Comune punta sul Controllo di vicinato

BATTIPAGLIA – Arriva il Controllo di Vicinato. È un esercizio di cittadinanza attiva che vede i residenti direttamente impegnati – in collaborazione con le forze di polizia municipale – nella vigilanza degli spazi urbani.
Mediante la sottoscrizione di un apposito Protocollo con la Prefettura, le libere aggregazioni di cittadini, con la supervisione della Polizia Locale si impegnano a garantire il presidio diretto del territorio urbano, ponendo per l’appunto in essere una forma ordinaria di controllo del vicinato.
È quanto accade in numerosi Comuni italiani, alcuni anche in Provincia di Salerno.
Ed è una prassi che è stata accolta anche dalla Giunta Francese come “formula aggregativa meritevole di promozione e incentivazione da attuarsi sul territorio del Comune di Battipaglia,
Con delibera n. 122 del 16 giugno scorso la Giunta comunale ha infatti deciso di intraprendere tutte le azioni necessarie per approfondire e studiare in via sperimentale il Programma del “Controllo di Vicinato”, guardando agli altri contesti urbani in cui l’iniziativa sembra apportare benefici alle comunità locali.
Sì ritiene che lo strumento del controllo diretto possa arricchire il fronte della prevenzione nell’ambito delle politiche di sicurezza urbana,
per diminuire innanzitutto la percezione di insicurezza e raggiungere gli obiettivi di programmi di mandato istituzionali propri di ogni Amministrazione Pubblica. Il ragionamento è semplice: l’aumento della sicurezza in ambito urbano parte dalla qualità della percezione del problema, per cui il
presidio diretto del territorio da parte dei cittadini può indurre il recupero di forme di socialità che siano improntate alla
collaborazione tra pari.
Il fine ultimo – si legge ancora – è favorire la coesione sociale ed il recupero di rapporti di vicinato improntati alla solidarietà e al mutuo supporto.
Funzionerà? Per saperlo bisognerà passare quanto prima dalle parole ai fatti.
Il Comando di Polizia Municipale ha intanto già elaborato un Progetto per formare gruppi di cittadini i quali potranno partecipare direttamente alle iniziative volte a promuovere e rafforzare la sicurezza urbana.
Agli interventi di competenza esclusiva delle Forze di Polizia e della Polizia Municipale saranno affiancate le iniziative dei cittadini che miglioreranno la conoscenza reciproca nell’ambito dei quartieri e delle frazioni del territorio battipagliese.
C’è chi storce le labbra e manifesta qualche perplessità. È chiaro che occorrerà mettere mano ad un’adeguata attività di formazione professionale per gli agenti di
Polizia Municipale, i quali dovranno curare alcuni momenti di scambio di esperienze con gli operatori delle altre zone dove il servizio è stato già avviato. Bisognerà inoltre l
organizzare degli incontri per la presentazione del progetto alla città e per sollecitare la partecipazione dei cittadini.
Ma la delibera precisa che bisognerà ancora individuare i quartieri e delle zone del territorio in cui avviare, anche solo sperimentalmente, il percorso Tornerà utile definire gli strumenti tecnici per la gestione della rete di contatti
(whatsapp, facebook, twitter ecc), predisponendo dunque un Protocollo di intesa con le altre Forze di Polizia, finalizzato a stabilire i canali e le procedure attraverso le quali le stesse debbano gestire le “segnalazioni qualificate” provenienti dai cittadini.
Con la speranza che l’iniziativa non dia adito alla formazione di “Ronde volontarie”, laddove l’intervento attivo del cittadino finisce con l’essere praticato in sostituzione dei compiti spettanti alle Forze di Polizia. Vedremo.

(g.f.)

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