Pontecagnano in festa: il Comune festeggia 115° anni della fondazione
PONTECAGNANO FAIANO – Al via domani le celebrazioni dedicate al 115° anniversario della fondazione del Comune di Pontecagnano Faiano.
In programma eventi di notevole interesse fino a giovedì 18 giugno, per aggiornare sul calendario d’oggi la data di nascita dell’ente comunale.
Da segnalare, infine, il Consiglio Comunale monotematico per la concessione del titolo di Cittadino Onorario al Ten. Col. Erich Fasolino.
Le manifestazioni sono patrocinate da Musei Italiani, dalla Direzione Generale Musei Nazionali Campania, il Museo nazionale Archeologico Etruschi di Frontiera di Pontecagnano, la Provincia di Salerno, l’Associazione Amici del Tricolore APS.
Tutti con lo sguardo all’indietro. C’è una storia da valorizzare. Lo si fa, non a caso, con l’autorevole contributo di esperti storici il cui intervento consentirà di ancorare impressioni e suggestioni del tempo presente ad un retaggio storico culturale spesso lasciato in oblio e che al contrario merita di essere illuminato per comprendere il contesto delle origini e gli scenari di sviluppo della città.
Ci si avvale in particolare della collaborazione con la Società di Storia Patria Salernitana: sono stati organizzati momenti di riflessione ed approfondimento, animati da Luigina Tomay, Maurizio Budetti, Alessandro Basso, Alfonso Conte e Michela Sessa.
Un’iniziativa resa possibile anche grazie alla felice intesa con il Teatro Mascheranova: è attesa con grande aspettativa la solenne lettura di un carme dedicato ad Amedeo Moscati.
Si tratta, dunque, di un’occasione preziosa offerta all’intera comunità locale per ritrovare le radici e in essa un senso di appartenenza utile oggi più di ieri a rinsaldare con fierezza l’identità sociale e culturale picentina
Il Sindaco Giuseppe Lanzara ha dichiarato: “Con grande onore e senso di profondo attaccamento a questa Città, celebriamo i valori dell’identità, della storia, della riconoscenza verso chi ha contribuito alla fondazione di questo Comune e chi ancora oggi lo rappresenta, lo tutela, lo vive. Il 18 giugno resta e resterà per sempre un giorno vivido nella nostra memoria, che non può disperdersi ma deve essere alimentata con convinzione e dedizione”.
(g.f.)



