Mezzogiorno violento? La lunga risposta in tre giorni di studi a Fisciano
FISCIANO – Prendono il via oggi e proseguono fino al 4 febbraio i lavori del Convegno “Nazioni in armi. Violenza, istituzioni e società nel Mezzogiorno (1794–2022)”.
Appuntamento al campus di ateneo presso la Sala Conferenze (Edificio D3). In ateneo parte la tre giorni dedicata ad una riflessione storico-critica sulle radici della violenza politica, con un occhio speciale rivolto al Mezzogiorno
È l’evento conclusivo del progetto PRIN “Nations at Arms. Istituzioni pubbliche, violenza politica e società civile nel Mezzogiorno moderno e contemporaneo”, finanziato dall’Unione Europea su fondi PNRR.
Tre giorni di analisi, confronto e discussione tra esperti. Si tratta invero del momento di sintesi di un lungo ed articolato percorso di ricerca intorno al tema della violenza politica nei processi di costruzione dello Stato.
La prospettiva è quella di lungo periodo, utile a studiare le varie forme di governo e le strategie messe in atto nelle relazioni tra istituzioni e società nel Mezzogiorno d’Italia. Sì, il Mezzogiorno e le sue dimensioni sociali e politiche che, lette lungo quest’ottica, non appare come periferia bensì scenario di indubbio rilievo storico.
La tre giorni, che in un’ottica fortemente interdisciplinare riunisce oltre cinquanta studiosi e studiose di storia moderna e contemporanea, storia politica e sociale, storia del diritto e public history, si configura come un’occasione di confronto e di dialogo con la storiografia internazionale.
(g.f.)



