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Mercatini dell’usato a Battipaglia: gli hobbisti ammessi alle vendite per cinque anni

BATTIPAGLIA – Hobbisti per cinque anni. Poi bisognerà chiedere l’abilitazione per praticare il commercio ambulante. Parliamo di una forma di compravendita che non è attività ordinaria, ma pur sempre di un’attività che ruota intorno alla vendita e acquisto di beni di consumo. Che si tratti di dischi vinili anni ’70, della pantofola di Nerone, di vecchie riviste d’avanguardia, di lanterne in rame o del Gronchi rosa. Parliamo dei mercatini dell’usato, dell’antiquariato e del collezionismo. È noto che i Comuni hanno la facoltà di istituirli. E gli interessati possono esporvi i propri articoli: sia gli operatori che esercitano l’attività commerciale in modo professionale sia gli operatori che non esercitano l’attività commerciale in modo professionale, quelli cioè che vendono beni in modo del tutto sporadico ed occasionale. Quest’ultimi sono i cosiddetti “hobbisti”.Con avviso pubblico del 15 maggio a firma dell’Ing. Carmine Salerno in quanto Dirigente del Settore delle Attività Produttive, il Comune ha imposto loro il possesso di un tesserino identificativo e definito le modalità di rilascio e di restituzione in caso di perdita.Lo si è capito: ci si rivolge soltanto a coloro che non esercitano l’attività commerciale in modo professionale e che vendono beni ai consumatori in modo del tutto sporadico ed occasionale” (lett. b), ai sensi dell’art. 69 della L.R.C. n. 7/2020. Potranno farlo, in concreto, per soli cinque anni. Il tesserino identificativo è infatti rilasciato per un massimo di cinque anni, anche non consecutivi. Non vale l’uso familiare, cioè esso non può essere rilasciato ad altro soggetto residente nella stessa unità immobiliare. Una volta scaduti i primi cinque anni, per poter esercitare l’attività, l’hobbista deve munirsi di titolo abilitativo per il commercio su aree pubbliche.Ricordiamo che anche a Battipaglia, con delibera di Consiglio Comunale n. 123 del 17 dicembre 2018, veniva approvato il Regolamento di istituzione del Mercato dell’antiquariato, del collezionismo, dell’usato e dell’ hobbismo nonché del Mercato dell’artigianato.C’è ora da rispettare quanto previsto dal citato art. 69 della L.R.C. n. 7/2020. E se è vero che non è richiesto alcun titolo abilitativo, è anche vero che costoro devono essere in possesso di un apposito tesserino rilasciato dal comune o dal comune capoluogo della Regione Campania.E a riguardo della vendita al pubblico di articoli usati o antichi, l’Avviso parla chiaro: “In caso di vendita di merci antiche o usate nei mercati di cui al comma 1, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e della tutela del consumatore, gli operatori espongono apposito cartello ben visibile al pubblico recante l’indicazione di prodotto usato o antico. Su richiesta degli organi di vigilanza deve essere esibita la documentazione relativa alla sanificazione delle merci vendute, qualora prevista. I prodotti esposti per la vendita devono, inoltre, indicare, in modo chiaro e ben leggibile, il prezzo di vendita al pubblico.”(g.f.)

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