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Libri, pace e nonviolenza a Fisciano: la prima edizione di EireneFest

FISCIANO – Sarà il Campus di UniSa ad ospitare la prima edizione universitaria di “EireneFest – Festival del Libro per la Pace e la Nonviolenza”. Appuntamento da lunedì 29 settembre a giovedì 2 ottobre presso laBiblioteca centrale del Polo Umanistico “E. R. Caianiello” (Edificio A3).
Quattro giorni costellate di incontri e dibattiti, fra discussioni, presentazioni di libri, letture collettive ad alta voce e mostre tematiche. Ma anche performance teatrali, proiezioni cinematografiche. Il tutto in presenza degli autori o dei protagonisti, il che contribuisce a rendere l’iniziativa una finestra aperta sul mondo. Sì tratta di un progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.
Promosso dal Dipartimento di Scienze Giuridiche (DSG) dell’Ateneo, con l’adesione e la partecipazione del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale (DISPAC), il Centro Bibliotecario di Ateneo, che ospiterà le mostre e i dibattiti, il Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione (PoliCom) e il Dipartimento di Scienze Aziendali, Management & Innovation Systems (DISA-Mis), l’evento intende sottolineare le parole di pace scritte sui righi d’autore, per concentrare idee e voci intorno ad una linea culturale che, attraversando i confini dei saperi e solcando le stagioni storiche ed i margini territoriali, ridisegni la geopolitica della nonviolenza. La pubblicistica, la letteratura e l’editoria detengono un patrimonio di testimonianze scritte ai più sconosciuto che reca in sé un potenziale di denuncia notevole. Laddove la denuncia imbraccia – sia chiaro – le sole armi del dialogo e della mediazione, quelle della nonviolenza.
È un progetto che piace. E lo mostra il fatto che molti altri docenti e studiosi, anche dal Dipartimento di Studi Politici e Sociali (DISPS), dal Dipartimento di Studi Umanistici (DipSum) e dal Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione (DISUFF), animeranno il programma con singole iniziative, collaborando all’organizzazione con gli studenti, i dottorandi e i dottori di ricerca dell’Ateneo.
La strategia mediatica è evidente: la partecipazione e la presenza di testimonial di rilievo (scrittori e giornalisi, operatori umanitari e diplomatici, ecc), il Festilval diviene una proficua occasione di dialogo e di riflessione sulla pace attraverso la filosofia e la pratica della nonviolenza.

(g.f.)

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