La mobilità nel Mezzogiorno, tra disagi e opportunità: un convegno a Fisciano
FISCIANO – Si terrà il 7 e l’8 maggio il Convegno “Moblità e Mezzogiorno”. Sarà uno spazio di confronto scientifico sul meridione contemporaneo, laddove il concetto polisemico di “mobilità” verrà assunto come chiave interpretativa per leggere alcune sue trasformazioni.
Appuntamento ad iniziare dalle ore 10.00 in Aula 27 (piano terra), ossia nell’Aula delle Lauree “De Rosa” dell’edificio B2, nel campus universitario.
Promosso e organizzato dal gruppo SPe di Salerno, il convegno propone una riflessione tra esperti sulla mobilità intesa come fenomeno sociale, declinato nel contesto culturale e territoriale del Sud Italia.
Si pensa ai percorsi giovanili e alle pratiche dell’abitare, come anche ai più vasti e articolati ambiti della ricerca sociale, quelli in cui la mobilità è analizzata in relazione al genere, alla salute, alla disabilità e allo sport.
Dopo i saluti istituzionali di Virgilio D’Antonio (Rettore dell’Università degli Studi di Salerno), Giuseppe Moro (Portavoce nazionale SPe, Università degli Studi di Bari “A. Moro”), Paola Aiello (Direttrice del Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione,
Università degli Studi di Salerno), di Armando Bisogno (Direttore del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale, Università degli
Studi di Salerno) , Gianfranco Macrì (Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione, Università degli Studi di Salerno) e Maurizio Merico (Direttore del Dipartimento di Studi Politici e Sociali, Università degli Studi di Salerno) si darà il via alle cinque sessioni, che focalizzeranno l’attenzione sulle implicazioni critiche della mobilità precaria al Sud sulla disabilità e sul diritto all’inclusione sociale. Interessante sarà inoltre definire la mobilità da Sud, ossia i flussi rurali-urbani per perimetrare gli spazi e descrivere i tempi e le concezioni dell’abitare.
Attraverso prospettive teoriche ed empiriche, il convegno intende mettere in dialogo approcci, esperienze e sensibilità disciplinari diverse
Gli interventi dei numerosi relatori contribuiranno ad animare il dibattito sociologico sulle disuguaglianze, per evidenziare le opportunità e le modalità di partecipazione popolare nel Mezzogiorno.
(g.f.)



