Giustizia sociale e sostenibilità: a Fisciano in cerca di rimedi ai “guasti” della democrazia
FISCIANO – In che misura il modello socioeconomico capitalista e la cultura neo materialista attuali hanno neli ultimi decenni condizionato le democrazie fino a renderle “minime” e procedimentali? A partire da questa domanda si terrà oggi 10 novembre il Seminario Internazionale “Le sfide per la sostenibilità. Cultura, diritto e giustizia sociale”.
Appuntamento alle ore 14.30 presso l’Aula “Gabriele De Rosa”, nell’Edificio D2 del campus universitario.
Organizzato con il patrocinio dell’Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile-AsViS, l’incontro è stato peraltro promosso dal Seminario permanente “Visioni Sociologiche. Comprendere Spiegare Prevedere”, dal “Narratives and Social Changes-International Research Group” e dall’Osservatorio sulla Cooperazione Internazionale allo Sviluppo Sostenibile dell’Università degli Studi di Salerno.
Dopo i saluti istituzionali, interverranno, tra gli altri, Rubén Martinez Dalmau e Dolores Cubells Anguilar, docenti della Universitat de Valencia in Spagna.
Risposta al quesito iniziale: si è convinti che la misura sia massima, per cui i principi di redistribuzione della ricchezza e di equilibrio tra le relazioni sociali, le dinamiche di sviluppo, la giustizia ambientale ed alimentare sono del tutto disattesi e mortificati da un modello di sviluppo che ha ridotto la giustizia sociale a “questione teorica”, relegandola al più in una dimensione istituzionale. Sì parte dunque dall’evidenza secondo cui i sistemi politici vigenti sono incapaci di fornire risposte efficaci alle pressanti rivendicazioni sociali. Ne consegue che il bene comune non interessa a nessuno e, di conseguenza, si estingue la dimensione etica nell’attività democratica. Il risultato ottenuto è stato la produzione di effetti strutturali sempre meno governabili.
L’incontro mira a recuperare il bandolo della matessa, laddove si ha motivo di ritenere che la giustizia sociale e la sostenibilità siano concetti-guida che possono aiutare a comprendere la complessità della attualità, ma anche di (ri)significarla e di fornirle nuove valenze semantiche. È il compito, oltretutto, delle scienze sociali: contribuire alla ri-progettazione della ‘governance’.
(g.f.)



