Chiamati ad una sola speranza: si conclude la Settimana per l’unità dei cristiani 2026
SALERNO – C’è una premessa ed è quella per cui l’unità dei cristiani aiuta a pregare. E c’è una promessa ed è quella secondo cui la preghiera unirà i cristiani. Tra l’una e l’altra c’è di mezzo la strada della comunione che, per definizione, non può che essere percorsa insieme.
Quanto entrambe siano vere – la premessa e la promessa – ne è prova la Celebrazione ecumenica della Parola di Dio, attesa per domenica 25 gennaio.
Appuntamento alle ore 18.30, nella Parrocchia ortodossa rumena di San Matteo Apostolo ed Evangelista.
Promosso ed organizzato dall’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo ed il dialogo interreligioso, diretto da Mariano Vitale, l’evento suggella la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, inaugurata lo scorso 18 gennaio.
Ad accogliere S.E. Mons. Andrea Bellandi (Arcivescovo di Salerno Campagna Acerno), il pastore Antonio Celenta (Chiesa Cristiana Evangelica di Battipaglia), il pastore Pasquale Gigante e il pastore Gioele Rio (Chiesa Evangelica Pentecostale di Oliveto Citra) sarà padre Alexandru Pistritu (Chiesa ortodossa rumena).
La volontà di tessere un dialogo a più voci consente di elevare all’unisono una sola preghiera a Dio Padre. Non è un caso se questa sfida si rinnova di anno in anno con forme e sollecitazioni diverse, lasciando che nei cuori riecheggi ancora e sempre il noto brano della Lettera agli Efesini (4, 4): “Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito, come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati.”
La preghiera condivisa, nel farsi strada comune, rivela ai cristiani che la premessa e la promessa dell’unità coincidono.
(g.f.)



