Battipaglia, rinvenuto nido di tartaruga marina sul litorale: la Sindaca Francese impone precisi divieti
BATTIPAGLIA – Rinvenuto un nido di tartaruga marina sul litorale cittadino: il Comune adotta le dovute cautele per proteggere gli animali.
Il nido è stato individuato qualche giorno fa nell’area demaniale marittima che è oggetto di concessione n° 07/2012, laddove è aperto il noto “Mojito Beach”, tra le attività turistico-ricreative da anni più apprezzate in città.
Emanata l’apposita ordinanza prot. 62063 del 7 agosto scorso a firma della Sindaca Cecilia Francese, con la quale è stato diramato un articolato divieto, fino alla schiusa delle uova, sulla porzione di spiaggia individuata come sito di nidificazione della tartaruga. Le coordinate geografiche in formato Wgs84 sono 40°.33’51.15”N – 14°.53’43.47”E.
Il nido è stato prontamente delimitato, segnalato e sottoposto a protezione. Il tutto nell’ambito delle attività di monitoraggio delle nidificazioni di tartaruga marina comune “Caretta caretta” previste dal “Progetto Life Turtlenest” coordinato in Campania dalla Stazione Zoologica “Anton Dohrn” di Napoli e svolto in collaborazione con diversi Enti ed Associazioni. Il progetto è coordinato dal dott. Fulvio Maffucci, con la dott.ssa Sandra Hochscheid in qualità di Responsabile scientifico e del Referente di zona, dott.ssa Marianna Farina.
Ebbene, è stata proprio la Stazione Zoologica di Napoli a dettare i tempi: sulla base della durata media dell’incubazione delle uova, la schiusa è prevista per il prossimo 17 agosto.
Ma la data può variare, per cui potrebbe esserci un aggiornamento last minute sulla base delle informazioni sulla temperatura effettiva di incubazione delle uova.
Va da sé che le attività di assistenza e monitoraggio di questa delicatissima fase dovrebbero cominciare il 15 agosto e concludersi il 22 agosto prossimo.
Da Napoli è stata richiesta la collaborazione dell’Ente comunale, affinchè siano adottati i provvedimenti utili a limitare i fattori potenziali di disturbo.
Pertanto, la Sindaca Francese ha imposto precisi limiti, con l’obiettivo è tutelare la sicurezza delle uova e consentire, alla futura schiusa, di avvenire in condizioni ottimali. Leggiamo: 1. oltrepassare le delimitazioni poste a tutela dell’area di salvaguardia; 2. occupare la zona di spiaggia circoscritta dalla recinzione posta a tutela del nido, con ombrelloni, sedie, sedie a sdraio, mezzi nautici ed ogni altra attrezzatura simile od assimilabile; 3. assembramenti, o comunque passaggio di persone in prossimità dell’area circoscritta; 4. svolgere gare, tornei ed altre attività organizzate, attività pirotecniche e manifestazioni di qualsiasi genere, specie se di forte impatto sonoro o che inducano propagazioni di vibrazioni nel suolo; 5. accendere fuochi sull’arenile, tenere, utilizzare e trasportate bombole a gas e qualsiasi prodotto infiammabile o inquinante; 6. nei 10 metri nell’intorno della nidificazione: alterazione del profilo dell’arenile tramite livellamenti, movimenti di terra, escavazioni, etc., occupare l’arenile con strutture tali da rappresentare ostacolo al transito del personale addetto alla sorveglianza del sito, quali recinzioni: non costituiscono ostacolo, a titolo indicativo, ombrelloni, tende e sdraio, gettare o abbandonare rifiuti o materiali di qualsiasi natura, praticare qualsiasi gioco (giochi con palla, tennis da spiaggia, pallavolo, basket, bocce, etc.) che potrebbe arrecare danni o, semplicemente, disturbare la tranquillità del nido, lasciare natanti in sosta, ad accezione di quelli dedicati al soccorso in mare che, comunque, non devono recare danni al sito circoscritto, circolare con veicoli, anche non a motore: la pulizia dell’arenile deve avvenire solo manualmente, transitare o sostare con veicolo a motore di qualsiasi genere ivi incluso i mezzi destinati al
soccorso, installare tende, roulotte e altri impianti destinati ad attività di campeggio; 7. tenere ad alto volume qualunque apparecchio di diffusione sonora; 8. condurre senza guinzaglio o far permanere in libertà qualsiasi tipo di animale, anche se munito di museruola nell’intorno del nido. Sono esclusi dal divieto i cani di salvataggio al servizio di addetti appositamente formati ed i cani guida per i non vedenti che comunque non possono essere lasciati liberi di circolare; 9. uso di sistemi di illuminazione a media/alta intensità luminosa durante le ore notturne, in particolare, in prossimità del periodo di schiusa, dove potrà essere sospesa completamente l’illuminazione per non
disorientare i piccoli esemplari.
L’evento della schiusa inizia a calamitare l’attesa in città; soprattutto tra i più piccoli c’è curiosità crescente per la nascita ormai imminente delle tartarughine. Siamo d’altra parte nel pieno della stagione balneare ed è evidente che bisogna disciplinare l’esercizio delle attività in spiaggia, nonché tutti gli aspetti di gestione del demanio marittimo, almeno nei limiti di competenza territoriale del Comune.
(g.f.)



