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Battipaglia, pace fatta tra il Comune e l’ASIS: c’è l’impegno di spesa per 269.697,25 euro

BATTIPAGLIA – Pace fatta tra l’Ente comunale e l’azienda ASIS. Gli obblighi reciproci si sono trascinati senza tregua per quasi dieci anni. Le parti hanno ritenuto di venirsi incontro a metà strada, procedendo alla definizione transattiva dei “debiti” contratti l’uno nei confronti dell’altra: il Comune non aveva liquidato alcune fatture per lavori eseguiti dall’azienda salernitana; quest’ultima non aveva pagato l’IMU da diverso tempo. Ne è venuta fuori una differenza aritmetica che ha determinato uno “sconto” in favore del Comune sulle somme dovute all’azienda.
Con delibera di Giunta comunale n. 189 del 1 agosto scorso è stato infatti approvato lo schema di transazione, per cui con determina n. 1108 del 6 agosto a firma di Giuliano Caso, in qualità di Dirigente del Settore finanziario, si è dato seguito all’impegno di spesa. E cioè: il Comune si è impegnato in favore dell’ASIS Salernitana Reti ed Impianti S.p.a. per la spesa di € 269.697,25. E ciò è stato possibile perché la spesa relativa alle fatture per lavori trova copertura finanziaria in precisi quadri economici elaborati dagli addetti ai lavori: l’importo sarà liquidato dal Dirigente del Settore Tecnico, ad avvenuta sottoscrizione dell’atto transattivo.
Riassumiamo in breve i fatti, andando indietro a ben otto anni fa. La società ASIS Salernitana Reti ed Impianti S.p.a. aveva ingiunto al Comune il pagamento di € 477.747,80 per il mancato pagamento di fatture relative ai consumi energetici risalenti al 2015 e prima ancora, come suggellato dal decreto ingiuntivo n. 2016 del mese di giugno 2017. Il Tribunale di Salerno aveva di fatto ordinato al Comune di pagare il notevole importo in favore dell’ASIS ricorrente, oltre agli interessi ex D.Lgs. n. 231/2002. Ma il decreto di esecutorietà del decreto ingiuntivo è rimasto fermo al 2019.
Nel novembre 2024 l’ASIS, dati alcuni pagamenti effettuati nelle more dall’Ente comunale, comunicava l’elenco delle fatture insolute: i crediti vantati dall’ASIS S.p.a., per effetto dei pagamenti effettuati in parte dal Comune di Battipaglia, ammontavano ad €
507.914,64, di cui € 269.697,25 quale sorte capitale ed € 238.217,39 a titolo interessi ex d.lgs.231/2002. E tali sono risultati così come ricalcolati nello scorso mese di luglio.
Il punto è che restavano ad oggi insolute tutte le fatture per lavori. Al netto degli interessi sul ritardato pagamento di alcune delle fatture portate nel decreto ingiuntivo del 2017, il credito aggiornato in favore dell’ASIS è risultato pari a € 562.639,84. Va però detto che, a sua volta, la società Asis maturava debiti nei confronti dell’Ente comunale medesimo, ossia somme dovute a titolo di IMU per le annualità ad iniziare dal 2019 e per i seguenti.
Eppure, l’ASIS non aveva mancato di contestare la sussistenza dei presupposti, essendo pendente dinanzi alla Corte di Cassazione il giudizio risalente al 2019, nel quale sempre l’ASIS resisteva avverso l’impugnazione della Sentenza n. 260/02/2019
CTR Campania-Sezione distaccata di Salerno, nonché pendente un altro procedimento innanzi all’Agenzia delle Entrate innescato da istanza di rettifica in autotutela di un errore materiale sul calcolo della rendita catastale.
Dunque, tutto è ben ristabilito tra il Comune e l’ASIS: i conti sono stati fatti ed è già stato emanato il visto di regolarità contabile sulla determina. Non resta che pagare.

(g.f.)

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