Battipaglia, aggressione durante la processione patronale: quattro denunce per violenza e lesioni
BATTIPAGLIA – Identificate e denunciate quattro persone che lo scorso 6 luglio, durante la processione della Festa Patronale di Santa Maria della Speranza, aggredirono un volontario della Protezione Civile.
La Sezione Informativa del Commissariato P.S. di Battipaglia ha individuato i responsabili dell’accensione dei fuochi e della successiva aggressione ad esito di una dettagliata attività d’indagine.
Rievochiamo in breve i fatti. Il volontario della Protezione civile era intervenuto in Piazza Tusciano, dove aveva notato delle persone impegnate – senza autorizzazione – a far esplodere fuochi pirotecnici. Il volontario s’era subito allertato, perché i fuochi d’artificio, fatti esplodere in prossimità del percorso seguito dai fedeli, nonché vicino alle circostanti abitazioni, costituivano un serio fattore di pericolo.
Dopo aver tentato di intervenire, il volontario veniva aggredito, prima verbalmente e poi spintonato fino a cadere a terra. Tale fu l’impatto che il malcapitato fu trasportato d’urgenza in ospedale, dove gli veniva diagnosticata una lussazione della spalla con frattura scomposta e lesioni tali da richiedere finanche un intervento chirurgico.
I quattro soggetti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per i reati di accensione ed esplosioni pericolose, violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale e lesioni personali aggravate.
È singolare constatare che tutti abbiano evidenziato dei precedenti penali. Peraltro, risulta che l’autore materiale dell’aggressione sia un tifoso locale già sottoposto a Daspo.
Il laboratorio socio-politico “CoscienzaSociale”, appresa la notizia, non mancò di denunciare pubblicamente nell’immediato – per tramite del suo Coordinatore Avv. Marcello Capasso – il deplorevole episodio.
A distanza di oltre un mese, il fatto richiama l’attenzione della comunità civile e del clero locale sull’opportunità di disporre cautele specifiche, che scoraggino iniziativenon autorizzate e contengano condotte eversive durante le manifestazioni religiose in strada.
(g.f.)



